La storia dell’automobile, quello strano oggetto di attenzioni che una volta era solo un mezzo di trasporto, sembra sia pronta ad un’involuzione.

Vi sarà infatti capitato di notare il numero sempre più alto di auto d’epoca che circolano per le strade delle nostre città. I più romantici, gli amanti dei dettagli e dello stile, avranno pensato che oltre a borsette, occhiali e acconciature, anche per le auto fosse arrivato il momento del “vintage”. Beh, non è così. O meglio, non per tutti.

Avere un’auto d’epoca oggi, è infatti un modo per ridurre drasticamente i costi di bollo e Assicurazione. Niente Decreto Bersani o polizze auto on-line: per risparmiare parecchio, ci vuole un’auto degli anni ‘70 e ’80.

Sempre più persone l’hanno capito, per questo  comprano e utilizzano auto che sono gioielli quasi unici per schizzare nel traffico moderno. Le auto d’epoca, inoltre, hanno il vantaggio di poter circolare nei centri storici blindati delle città, perchè vengono considerati monumenti storici su ruote. Giusto.

Sono il punto di partenza, l’origine, motivo di sorpresa per un dettaglio ormai per noi senza valore, ma che di valore ne hanno per chi lo sa ancora apprezzare. Ai raduni di auto storiche, i collezionisti mettono in mostra il loro orgoglio, il risultato di incredibili ricerche di pezzi di ricambio introvabili provenienti da ogni parte del mondo per poter conseguire  l’originalità attraverso ogni pomello, leva o accessorio della loro opera d’arte.

Chi ha invece solo voglia di risparmiare su polizza auto e bollo annuale, non deve far altro che armarsi di pazienza ed iniziare la sua ricerca del proprio pezzo d’antiquariato ambulante. A noi non interessa il perché di questo ritorno al passato: quello che ci piace è vedere come oggetti storici si integrino nel paesaggio urbano moderno e continuino a trasportare persone, ma anche ad emozionare chi le guarda.