AirbagL’airbag fa parte dell’equipaggiamento di serie di tutte le auto con l’obiettivo di ridurre le conseguenze degli incidenti stradali, per questo viene anche chiamato “cuscino salvavita” e può essere inserito nel volante, nella plancia o ai lati dei sedili.

Fu inventato nel 1952 dall’Ingegner John W. Hetrick, dopo aver subito un grave incidente stradale insieme alla sua famiglia alle porte di Newport, ma venne montato per la prima volta su un’auto nel 1981, quando la Mercedes Classe S venne presentata al Salone di Ginevra e da quel momento ha subito innumerevoli opere di perfezionamento. Oggi esistono anche auto che montano più di dieci airbag, in grado di proteggere sia il guidatore che i passeggeri, sia quello che siede davanti che quelli sul sedile posteriore.

L’airbag è un palloncino che, in caso di incidente stradale, si apre con una esplosione in solo 30/50 millesimi di secondo. Dei sensori elettronici rilevano il rallentamento dell’automobile dovuto all’impatto, la centralina elettronica riceve l’impulso, lo elabora per capire l’entità dell’impatto e il grado di protezione necessaria. In base a tali dati il sistema decide se azionare o meno l’airbag e soprattutto quale. A questo punto l’impulso viene trasferito ai detonatori, cariche esplosive di sodio che esplodendo fanno gonfiare il palloncino.

Questo strumento può essere utilizzato una sola volta per cui una volta esploso è necessario sostituirlo con un altro.

Fonte: “Corriere motori”, 6 giugno 2011

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