Molti hanno fatto controllare l’auto prima di mettersi in viaggio, altri lo faranno al ritorno. Che rientrate nella prima o nella seconda categoria, non dimenticate gli pneumatici. Secondo un’indagine di Assogomma, da uno studio che si basa su 6500 controlli effettuati dalla polizia stradale tra maggio e giugno, risulta una buona percentuale di pneumatici non conformi. Sul banco degli imputati finiscono soprattutto pressione di gonfiaggio, usura e danneggiamenti.

Ma c’è di più: considerando che i controlli sono stati effettuati soprattutto su strade ad alto scorrimento e che più della metà del campione aveva una cilindrata superiore ai 1400 cc, viene da pensare che nell’analisi siano entrate più che altro le ammiragli di famiglia, quelle curate maggiormente. La percentuale dovrebbe dunque salire in modo consistente analizzando anche le piccole, quelle usate tutti i giorni per gli spostamenti in città.

Secondo i dati si registrano trend diversi per le varie imperfezioni. Gli pneumatici lisci, ad esempio, nelle prime indagini si attestavano intorno all’10% del parco circolante, mentre oggi la media è del 3%. Sul fronte dei danneggiamenti visibili, invece, il fenomeno è in forte aumento. Maglia nera è la provincia di Roma.

Altro numero preoccupante è il numero di pneumatici non omologati. Lo pneumatico svolge un ruolo fondamentale nel risparmio energetico. Basti pensare, che esso incide per quasi il 20% sul consumo di energia necessaria a far avanzare un’auto a propulsione termica e addirittura si spinge fino al 30% nel caso di quella esclusivamente elettrica in ambito urbano.

Impegno e ricerca tecnologica investono dunque in primo piano il settore dei materiali, e in particolare lo studio dell’indice di efficienza per valutare capillarmente i rendimento e l’influenza di ciascuna delle sostanze che concorrono alla costruzione della copertura. Molti sono i modelli d’auto all’avanguardia sotto questi punti di vista sul mercato come la Honda Civic  e CRV , e anche nuove uscite come la Honda Jazz Hybryd.