Arriva direttamente dal Parlamento Europeo, attraverso raccomandazione, l’obbligo di dotare ciascuna automobile di un dispositivo e-Call che potrebbe arrivare nel 2015.

Ma entriamo più nello specifico. Si tratta di un dispositivo dotato di GPS che in caso di incidente si attiva automaticamente per contattare i soccorsi. Una volta rilevato l’urto infatti, l’e-Call lancia l’allarme tramite la rete di telefonia mobile mentre il GPS rileva la posizione del veicolo, avvertendo tempestivamente il 112. La centrale dei carabinieri apre allora un collegamento vocale, tramite il dispositivo stesso, con il conducente dell’auto (o un qualsiasi passeggero) per valutare la gravità dell’incidente ed inviare, in caso di reale necessità, i soccorsi.

Si pensa che l’elevata  rapidità con cui opera il dispositivo potrebbe portare ad una diminuzione dei decessi di almeno il 4% e dei feriti del 6%, grazie ad una notevole riduzione dei tempi di intervento.

C’è chi si domanda però se l’obbligatorietà dell’e-Call per ogni automobile non comporterà una lesione del diritto di privacy. Per il momento la tendenza, considerata la decisione arrivata direttamente dall’Unione Europea, è stata quella di muoversi  verso una maggiore tutela della vita umana, piuttosto che del diritto di riservatezza.

(Fonte: “Quattroruote”, ottobre 2011)