Cresce sempre più il numero di incidenti stradali nel nostro paese e spesso purtroppo questi sono causati da guida pericolosa in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Ad oggi il legislatore prevede che in caso di incidente mortale, scatti l’omicidio colposo, causato cioè da imprudenza.

Con l’introduzione del reato di “omicidio stradale” le cose saranno diverse. Il reato passerà nella categoria di “omicidi volontari” e porterà pene molto più pesanti per chi causerà questo tipo di incidente. Se oggi, per un omicidio colposo aggravato, non è previsto l’arresto immediato ed una reclusione che va dai 3 ai 10 anni, con la nuova  normativa sarà invece previsto l’arresto immediato e una pena da 8 a 18 anni in carcere. Inoltre con la previsione normativa attuale la revoca della patente è solo temporanea, mentre con la nuova categoria di “reato di omicidio stradale” la patente verrà revocata in maniera definitiva.

Si hanno comunque diverse opinioni riguardo questa novità. Ci sono coloro i quali ritengono che sia giusto aumentare il livello di gravità per chi si mette alla guida in condizioni che alterano la propria attenzione e prontezza di riflessi. Mentre ci sono comunque quelli che ritengono che in ogni caso l’incidente mortale, anche per ubriachi o drogati, sia causato da imperizia e debba quindi essere inserito nella famiglia degli omicidi colposi. Quel che è certo è che c’è bisogno di un deterrente ancora più efficace per evitare che ci siano guidatori che decidano di mettersi alla guida in stati “alterati”, per la loro incolumità e per quella degli altri.

(Fonte: “Al volante”, ottobre 2011)