A partire dal febbraio 2012 sarà possibile mettersi al volante già all’età di 17 anni. Non stiamo parlando della patente B vera e propria, ma della possibilità di mettersi in strada con un po’ di anticipo per fare pratica ed arrivare così maggiormente preparati al momento di diventare degli automobilisti a tutti gli effetti.

Vediamo ora quali sono i requisiti richiesti dalla normativa; come già anticipato, i destinatari sono i diciassettenni che già siano in possesso della patente A1 e che non abbiano subito una sospensione del patentino. Sarà necessario presentare una domanda alla Motorizzazione civile all’interno della quale dovranno essere indicati i tre nominativi di coloro che saranno poi gli accompagnatori del ragazzo. Gli accompagnatori dovranno essere in possesso della patente B da almeno 10 anni e un’età non superiore a 60 anni; non dovranno inoltre aver subito sospensioni della patente negli ultimi 5 anni.

Una volta presentata la domanda, il candidato dovrà frequentare solamente un corso pratico di guida, essendo già in possesso del patentino e conoscendo quindi il codice della strada. Il corso avrà una durata di almeno 10 ore per legge, ma che potranno essere anche in numero maggiore qualora necessario.

Una volta ricevuta l’autorizzazione dalla Motorizzazione il giovane “neopatentato” potrà mettersi al volante solo se in presenza di uno degli accompagnatori autorizzati e senza altri passeggeri in auto. Tra le varie limitazioni previste vi saranno dei limiti di velocità ridotti rispetto a quelli generali, delle restrizioni per quanto riguarda la cilindrata dei veicoli che si potranno guidare e soprattutto delle sanzioni molto più pesanti in casi di guida in stato di ebbrezza dei ragazzi.

(Fonte: “Quattroruote”, novembre 2011)