Ebbene sì. Non sono semplici supposizioni o cattivi presentimenti. La possibilità di “contrarre” dei virus nei nostri computer di bordo è pura realtà. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori della University of California, a San Diego, lo scorso anno. I software che sono ormai presenti in tutte le automobili di ultima generazione non sono immuni agli attacchi di quegli stessi virus che tanto ci spaventano quando si tratta dei nostri pc portatili.

Ma quali sono i rischi che si corrono in concreto?

Innanzitutto, tramite una connessione Bluetooth si potrebbe riuscire ad entrare in possesso di un’automobile utilizzando i sistemi di assistenza o anche quelli di allarme che funzionano tramite web. Altri studi sono stati fatti anche dai ricercatori delle università di Rutgers e South Carolina i quali sono riusciti, ad una distanza di 40 metri circa, a seguire i movimenti di un veicolo, cosa che potrebbe compromettere la privacy dei passeggeri a bordo. Altri virus ancora potrebbero insediarsi nei computer di bordo semplicemente collegando il nostro mp3, il nostro i-pod o un qualsiasi altro dispositivo elettronico “infetto”.

Come fare allora per proteggerci?

L’ipotesi di dover attendere una scansione anti-virus prima di mettere in moto la nostra auto non è proprio un sogno per noi automobilisti. Al momento le principali case automobilistiche hanno iniziato a muoversi per cercare un metodo efficace di protezione per le automobili di nuova produzione, ma resta il fatto che al momento le automobili dotate di computer di bordo e sistemi elettronici sofisticati già in circolazione, sono completamente prive di alcuna protezione.

(Fonte: “Quattroruote”, dicembre 2011)