<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Passione MacchinePassione Macchine | Passione Macchine</title>
	<atom:link href="http://passione-macchine.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://passione-macchine.it</link>
	<description>Il blog per gli appassionati di auto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Mar 2012 16:10:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>La mia auto, il mio yacht, la mia casa</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2012/03/06/la-mia-auto-il-mio-yacht-la-mia-casa/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2012/03/06/la-mia-auto-il-mio-yacht-la-mia-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 13:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tech-Gott</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1308</guid>
		<description><![CDATA[Noi amiamo di lusso: automobili, yachts i immobiliare di lusso. Articoli da  i sogno attendono tutti coloro che non devono preoccuparsi del lato economico. Che ne pensate, per esempio, di una Bentley Musanne? Gli interni lasceranno a bocca aperta anche i più esperti automobilisti, con pelli lavorate e legno nobile. Il motore da 6,8 litri V8 è silenzioso e vi farà dimenticare il mondo esterno, a meno che non siate voi a guidare. Le 2,6 tonnellate di peso non si sentono per niente, grazie al motore 513 CV. Noi siamo entusiasti. La Bentley Musanne parte da 290.000 euro. Però siamo affascinati non sono dalle automobili, ma anche da altri mezzi che vantano motori potenti e velocità. E visto che in questo articolo ci occupiamo di lusso, stiamo parlando ovviamente di yacht &#8211; yacht di lusso. Dal punto di vista del prezzo la Bentley Musanne non può tenere testa. Per le imbarcazioni bisogna essere disposti a spendere qualcosa in più. Che ne dite, per esempio, dello Yaretti del 2007 che è in vendita a Lignano? Potete mettere le mani su questo yacht per soli 2 milioni di euro. Ma questo non è il massimo del lusso. Per 755.097 dollari avrete un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://passione-macchine.it/files/2012/03/Bentley-Musanne.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1312" title="Bentley Musanne" src="http://passione-macchine.it/files/2012/03/Bentley-Musanne-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a></p>
<p>Noi amiamo di lusso: automobili, yachts i <a href="http://www.teatrium.net/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.teatrium.net/?referer=');">immobiliare di lusso</a>. Articoli da  i sogno attendono tutti coloro che non devono preoccuparsi del lato economico. Che ne pensate, per esempio, di una Bentley Musanne? Gli interni lasceranno a bocca aperta anche i più esperti automobilisti, con pelli lavorate e legno nobile. Il motore da 6,8 litri V8 è silenzioso e vi farà dimenticare il mondo esterno, a meno che non siate voi a guidare. Le 2,6 tonnellate di peso non si sentono per niente, grazie al motore 513 CV. Noi siamo entusiasti. La Bentley Musanne parte da 290.000 euro.</p>
<p>Però siamo affascinati non sono dalle automobili, ma anche da altri mezzi che vantano motori potenti e velocità. E visto che in questo articolo ci occupiamo di lusso, stiamo parlando ovviamente di yacht &#8211; yacht di lusso. Dal punto di vista del prezzo la Bentley Musanne non può tenere testa. Per le imbarcazioni bisogna essere disposti a spendere qualcosa in più. Che ne dite, per esempio, dello Yaretti del 2007 che è in vendita a Lignano? Potete mettere le mani su questo yacht per soli 2 milioni di euro. Ma questo non è il massimo del lusso. Per 755.097 dollari avrete un vero yacht di lusso. Ovviamente parliamo del prezzo di noleggio. Ed è da intendersi a settimana. In cambio però avrete l&#8217;imbarazzo della scelta per il bar a cui sedervi. Ce ne sono sei. Stiamo parlando del &#8220;Martha Ann&#8221;, uno yacht a noleggio dell&#8217;International Yacht Collection. Un vero sogno!</p>
<p>&nbsp;<br />
Chi guida la Bentley e passa le sue vacanze a bordo del Martha Ann vuole passare da re anche il resto dell&#8217;anno. Il bene immobiliare di lusso deve essere scelto con cura &#8211; le ville di lusso si trovano nei luoghi più belli e, spesso, dove altri trascorrono le loro vacanze. Le isole spagnole sono considerate uno dei luoghi di soggiorno più amati dell&#8217;Europa È ora di mettere da parte dei soldi in un salvadanaio!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2012/03/06/la-mia-auto-il-mio-yacht-la-mia-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mini Cooper S Coupé &#8211; sempre più sportiva</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/29/mini-cooper-s-coupe-sempre-piu-sportiva/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/29/mini-cooper-s-coupe-sempre-piu-sportiva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 22:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Coupé]]></category>
		<category><![CDATA[Mini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1286</guid>
		<description><![CDATA[Cambia di nuovo il volto della Mini Cooper S e questa volta in maniera radicale. Niente più sedili posteriori a bordo della nuova Mini Coupé. Ebbene sì, ci sono solo due posti secchi all’interno dell’abitacolo e questa scelta di Bmw ha permesso di ritagliare finalmente lo spazio necessario per dotare la Cooper S di un bagagliaio degno di questo nome. È noto infatti che per i modelli precedenti la presenza dei due posti posteriori (anche abbastanza ristretti e poco comodi), aveva da sempre limitato la capienza del vano posteriore spesso non sufficiente a contenere i bagagli di quattro persone. E così questa sembra davvero una scelta più che azzeccata considerato che la Mini Cooper S Coupé non è certo destinata alle famiglie. A differenza di questa rivoluzione estetica per quanto riguarda gli interni, motore e meccanica restano invece fedeli a quelli della Cooper S. Un 1.6 turbo da 184 CV dalle prestazione ottimali alle quali la Mini ci ha da sempre abituato. Anche dal punto di vista dei consumi non ci sono sorprese rispetto alla quattro posti: la Coupé mantiene una media di 11,7 km con un litro di benzina (ciclo combinato). Per quanto riguarda infine l’estetica, saltano all’occhio soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://passione-macchine.it/files/2011/12/MINI-COOPER-S-COUPE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1293" src="http://passione-macchine.it/files/2011/12/MINI-COOPER-S-COUPE-300x150.jpg" alt="Mini Cooper S Coupé" width="300" height="150" /></a>Cambia di nuovo il volto della Mini Cooper S e questa volta in maniera radicale. <strong>Niente più sedili posteriori a bordo della nuova Mini Coupé.</strong> Ebbene sì, ci sono solo due posti secchi all’interno dell’abitacolo e questa scelta di Bmw ha permesso di ritagliare finalmente lo spazio necessario per dotare la Cooper S di un bagagliaio degno di questo nome.</p>
<p>È noto infatti che per i modelli precedenti la presenza dei due posti posteriori (anche abbastanza ristretti e poco comodi), aveva da sempre limitato la capienza del vano posteriore spesso non sufficiente a contenere i bagagli di quattro persone. E così questa<strong> sembra davvero una scelta più che azzeccata</strong> considerato che la Mini Cooper S Coupé non è certo destinata alle famiglie.</p>
<p>A differenza di questa rivoluzione estetica per quanto riguarda gli interni, <strong>motore e meccanica restano invece fedeli a quelli della Cooper S</strong>. Un 1.6 turbo da 184 CV dalle prestazione ottimali alle quali la Mini ci ha da sempre abituato. Anche dal punto di vista dei consumi non ci sono sorprese rispetto alla quattro posti: la Coupé mantiene una media di 11,7 km con un litro di benzina (ciclo combinato). Per quanto riguarda infine l’estetica, saltano all’occhio soprattutto il nuovo cofano non più liscio ma rigonfiato al centro e l’alettone posteriore estraibile ad una velocità superiore agli 80 km/h.</p>
<p>Anche il prezzo rimane fedele ai vecchi modelli, aggirandosi intorno ai <strong>27.981€:</strong> un costo del tutto giustificato per entrare a far parte della famiglia Mini!</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/v04D-53Lh5M?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, 2011)<br />
(Immagine: mini.com)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/29/mini-cooper-s-coupe-sempre-piu-sportiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che fine faranno le auto usate di grossa cilindrata?</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/23/che-fine-faranno-le-auto-usate-di-grossa-cilindrata/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/23/che-fine-faranno-le-auto-usate-di-grossa-cilindrata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Cayenne]]></category>
		<category><![CDATA[Jaguar]]></category>
		<category><![CDATA[Maserati]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes-Benz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1281</guid>
		<description><![CDATA[In passato quella delle auto usate di grossa cilindrata era considerata una categoria di auto che quasi si vendeva da sola. L’idea di poter diventare proprietario di auto come Cayenne prima serie, BMW, Maserati Coupè, AMG, Jaguar e tutte le altre “grandi”, a prezzi certamente più accessibili rispetto al prezzo di vendita originale, era da sempre un’ottima consolazione per gli appassionati che magari non potevano permettersi il lusso di comprarle nuove. E allo stesso tempo era un meccanismo che permetteva, sia al privato che al concessionario, di “liberarsi” in fretta e senza problemi di queste auto. Ora però le cose sono un po’ cambiate e lo scenario sta mutando. Il maggior peso in questa situazione l’ha avuto senza dubbio l’intervento del Governo che ha introdotto due novità che hanno stravolto questo settore del mercato dell’usato automobilistico. Si tratta dell’Ipt progressiva, cioè un’imposta che aumenta con l’aumentare dei cavalli, e del superbollo sopra i 225 kW di potenza. Qual è stata la conseguenza di tutto questo? Innanzi tutto è stato prodotto un aumento notevole del carico fiscale sia per quanto riguarda le nuove immatricolazione sia per i passaggi di proprietà, scoraggiando così monti possibili compratori che vedevano l’usato come possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In passato quella delle auto usate di grossa cilindrata era considerata una <strong>categoria di auto che quasi si vendeva da sola</strong>.</p>
<p>L’idea di poter diventare proprietario di auto come <strong>Cayenne prima serie, BMW, Maserati Coupè, AMG, Jaguar e tutte le altre “grandi”, a prezzi certamente più accessibili</strong> rispetto al prezzo di vendita originale, era da sempre un’ottima consolazione per gli appassionati che magari non potevano permettersi il lusso di comprarle nuove. E allo stesso tempo era un meccanismo che permetteva, sia al privato che al concessionario, di “liberarsi” in fretta e senza problemi di queste auto.</p>
<p><strong>Ora però le cose sono un po’ cambiate e lo scenario sta mutando.</strong> Il maggior peso in questa situazione l’ha avuto senza dubbio l’intervento del Governo che ha introdotto due novità che hanno stravolto questo settore del mercato dell’usato automobilistico. <strong>Si tratta dell’Ipt progressiva, cioè un’imposta che aumenta con l’aumentare dei cavalli, e del superbollo sopra i 225 kW di potenza.</strong></p>
<p><strong>Qual è stata la conseguenza di tutto questo?</strong><br />
Innanzi tutto è stato prodotto un aumento notevole del carico fiscale sia per quanto riguarda le nuove immatricolazione sia per i passaggi di proprietà, scoraggiando così monti possibili compratori che vedevano l’usato come possibilità di risparmio. Inoltre <strong>i concessionari si ritrovano ora pieni di auto praticamente invendibili</strong> e il mercato automobilistico rimane ancora più “fermo” in un momento già così difficile per l’Italia. Viene da pensare che forse si poteva pensare qualcosa di meglio.</p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, dicembre 2011)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/23/che-fine-faranno-le-auto-usate-di-grossa-cilindrata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mercedes C63 AMG &#8211; vietato abbassare la guardia</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/21/mercedes-c63-amg-vietato-abbassare-la-guardia/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/21/mercedes-c63-amg-vietato-abbassare-la-guardia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[Berlina]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes-Benz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1269</guid>
		<description><![CDATA[Salendo a bordo della C63 AMG ci si accorge subito di entrare in una signora berlina, dalle linee eleganti e raffinate a cui Mercedes ci ha abituati. Ma le sorprese non tardano ad arrivare quando si comincia a testare l’anima vera e propria di quest’auto. È necessario guidarla con la consapevolezza che, anche se apparentemente domabile, basta poco per farla arrabbiare davvero e per scatenare tutta la sua furia. Al momento della messa in moto quello che si sente è un vero e proprio rombo che fa tremare l’asfalto, anche se l’assetto è impostato automaticamente in modalità Confort: quasi sicuramente un tentativo dei costruttori di mantenere i piloti più inesperti con i piedi per terra. Ma se si vuole provare qualcosa di più si può scegliere tra altre tre modalità di guida: Sport, Sport+ o Manuale, ma non sono certo per tutti. Stiamo parlando di un 6.208 cm³, 8 cilindri a V; 336 kw (457 CV) a 6.800 giri/minuto. Riuscire a tenere a bada tanta potenza è forse un privilegio riservato soltanto a chi è abituato a correre in pista, dove la C63 AMG regala le sue migliori prestazioni. Il sovrasterzo di potenza infatti è sempre dietro l’angolo e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://passione-macchine.it/files/2011/12/c63.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1272" src="http://passione-macchine.it/files/2011/12/c63-300x154.jpg" alt="Mercedes C63 AMG" width="300" height="154" /></a>Salendo a bordo della<strong> C63 AMG</strong> ci si accorge subito di entrare in una signora berlina, dalle linee eleganti e raffinate a cui Mercedes ci ha abituati. Ma le sorprese non tardano ad arrivare quando si comincia a testare l’anima vera e propria di quest’auto.</p>
<p>È necessario guidarla con la consapevolezza che, anche se apparentemente domabile, basta poco per farla arrabbiare davvero e per scatenare tutta la sua furia. Al momento della messa in moto quello che si sente è un vero e proprio rombo che fa tremare l’asfalto, anche se l’assetto è impostato automaticamente in <strong>modalità Confort</strong>: quasi sicuramente un tentativo dei costruttori di mantenere i piloti più inesperti con i piedi per terra. Ma se si vuole provare qualcosa di più si può scegliere tra <strong>altre tre modalità di guida: Sport, Sport+ o Manuale</strong>, ma non sono certo per tutti. Stiamo parlando di un 6.208 cm³, 8 cilindri a V; 336 kw (457 CV) a 6.800 giri/minuto. Riuscire a tenere a bada tanta potenza è forse un privilegio riservato soltanto a chi è abituato a correre in pista, dove la C63 AMG regala le sue migliori prestazioni. Il sovrasterzo di potenza infatti è sempre dietro l’angolo e non è un dettaglio trascurabile quando si parla di principianti della guida sportiva.</p>
<p>A trazione posteriore e con un cambio ancora più incisivo rispetto alle sue sorelle minori è davvero una ragazza cattiva. Davvero bella e dalle forte emozioni, ma riservate solo a chi è pronto a spingersi oltre ed anche a pagare<strong> 73.388 €</strong> per averla.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/YweQqGvo0oI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, dicembre 2011)<br />
(Immagine: mercedes-amg.com)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/21/mercedes-c63-amg-vietato-abbassare-la-guardia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Seat, il 2012 sarà l’anno di Exeo e IBL</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/20/seat-il-2012-sara-lanno-di-exeo-e-ibl/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/20/seat-il-2012-sara-lanno-di-exeo-e-ibl/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tech-Gott</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruttori]]></category>
		<category><![CDATA[Auto sportiva]]></category>
		<category><![CDATA[Berlina]]></category>
		<category><![CDATA[Coupé]]></category>
		<category><![CDATA[SEAT]]></category>
		<category><![CDATA[Station Wagon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1260</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo anno per la Seat significherà soprattutto rivedere quasi completamente la propria gamma. Da una parte la scommessa della Mii, la nuova SEAT Arosa piccola e compatta. Ma dall’altra soprattutto l’assalto alla leadership del segmento D, forse uno dei più prestigiosi, con tre novità auto rivoluzionarie sia come concezione che come design. Stiamo parlando della doppia rivisitazione prevista per la Seat Exeo, sia la versione berlina che quella Station Wagon ma anche della nuova Concept IBL. E allora partiamo proprio da quest’ultima, che è anche un’anticipazione di quello che immagina la Casa spagnola per il suo futuro. Si parte quindi con questa berlina dalla spiccata anima sportiva e dalle linee fluide che ricorda molto da vicino una coupé quattro porte. Molto interessante nuovo sistema multimediale sfruttando il quale il pilota potrà selezionare fra tre programmi di guida, ossia il ‘Travel’, lo ‘Sport’ e l‘Efficiency’ a seconda del tipo di guida più gradita, così come a consultare il navigatore che fornirà aggiornamenti in tempo reale sul traffico e include Google Earth: il tutto semplicemente azionando due pulsanti integrati nel volante. La Exeo model year 2012 nasce invece dal pianale dell’Audi A4 e presenta novità sia nel design che nel reparto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo anno per la Seat significherà soprattutto rivedere quasi completamente la propria gamma. Da una parte <strong>la scommessa della Mii, la nuova <a href="http://www.seat-italia.it/content/it/brand/it/company/we-are-seat/1999-1990.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.seat-italia.it/content/it/brand/it/company/we-are-seat/1999-1990.html?referer=');">SEAT Arosa</a> piccola e compatta</strong>. Ma dall’altra soprattutto <strong>l’assalto alla leadership del segmento D</strong>, forse uno dei più prestigiosi, con <strong>tre <a href="http://auto.postificio.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/auto.postificio.com/?referer=');">novità auto</a></strong> rivoluzionarie sia come concezione che come design.</p>
<p>Stiamo parlando della <strong>doppia rivisitazione prevista per la Seat Exeo</strong>, sia la versione berlina che quella Station Wagon ma anche della<strong> nuova Concept IBL</strong>. E allora partiamo proprio da quest’ultima, che è anche un’anticipazione di quello che immagina la Casa spagnola per il suo futuro. Si parte quindi con questa berlina dalla spiccata anima sportiva e dalle linee fluide che ricorda molto da vicino una coupé quattro porte.</p>
<p>Molto interessante nuovo sistema multimediale sfruttando il quale il pilota potrà selezionare fra <strong>tre programmi di guida, ossia il ‘Travel’, lo ‘Sport’ e l‘Efficiency’</strong> a seconda del tipo di guida più gradita, così come a consultare il navigatore che fornirà aggiornamenti in tempo reale sul traffico e include Google Earth: il tutto semplicemente azionando due pulsanti integrati nel volante.</p>
<p><strong>La Exeo model year 2012 nasce invece dal pianale dell’Audi A4</strong> e presenta novità sia nel design che nel reparto motori. Esternamente spicca l’utilizzo di luci diurne a LED che equipaggiano anche i fanali posteriori e la nuova stilizzazione della calandra. La vettura monterà cerchi in lega rispettivamente da 17 e 18 pollici per un’anima più sportiva. Le modifiche interne hanno interessato soprattutto il volante, inserito in una plancia ancora più moderna.</p>
<p>La nuova Exeo sarà spinta da un 2.0 TDI da 143 cavalli che migliora decisamente il consumo di CO2 passando a 129 e 132 g/km rispettivamente per berlina e station wagon (ST). Al contempo i <strong>consumi sono di 5,2 e 5,3 litri ogni 100 km</strong>. Sono rimasti invece invariati il 1.8 e il 2.0 TSI benzina, in attesa che dal 2012 vengano migliorati grazie al sistema Start/Stop. In optional si può puntare sul cambio Multitronic da montare anche sulla versione benzina turbo TSI da 200 cavalli. <strong>Le nuove Exeo accentuano l’attenzione per la sicurezza</strong> disponendo di ripartizione elettronica della frenata, ESP, ABS e 7 airbag, mentre tra gli optional troviamo il sistema di navigazione Dvd e il nuovo impianto audio ideato dalla Bose.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/20/seat-il-2012-sara-lanno-di-exeo-e-ibl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A3 &#8211; in arrivo nel 2012 la terza generazione</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/14/a3-in-arrivo-nel-2012-la-terza-generazione/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/14/a3-in-arrivo-nel-2012-la-terza-generazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 00:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi Modelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1226</guid>
		<description><![CDATA[Manca ancora qualche mese al suo debutto sul mercato e già fa parlare di sé. La nuova Audi A3 verrà presentata ufficialmente al prossimo Salone di Ginevra per poi essere messa in vendita nella tarda primavera del 2012. È stata pensata in 4 varianti differenti per assetto e lunghezza, divise in due coppie: con un passo di 2,59m ed una lunghezza di 4,26m ci saranno la versione tre porte e la Audi A3 Cabriolet; mentre le due della versione lunga 4,44m con passo di 2,63m saranno la 5 porte Sportback e la quattro porte berlina. All’interno è tutta rinnovata. Spiccano la nuova plancia dalla linea essenziale ed elegante con il monitor del navigatore che quando spento sparisce nel cruscotto. Anche la carrozzeria è nuova: il cofano è liscio e la calandra frontale è sempre esagonale ma con gli angoli un po’ arrotondati. Lungo le fiancate corrono le linee di scalfatura che le donano la suo caratteristica anima accattivante e di gran classe a cui siamo abituati. Una grande novità è stata poi raggiunta dagli ingegneri della casa Tedesca per questa berlina grazie alla nuova architettura: sono riusciti infatti a ridurre il peso dell’A3 di quasi 100 Kg, ottenendo vantaggi sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://passione-macchine.it/files/2011/12/audi-a3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1230" src="http://passione-macchine.it/files/2011/12/A3-300x107.jpg" alt="Audi A3" width="300" height="107" /></a>Manca ancora qualche mese al suo debutto sul mercato e già fa parlare di sé. <strong>La nuova Audi A3</strong> verrà presentata ufficialmente al prossimo Salone di Ginevra per poi essere messa in vendita nella <strong>tarda primavera del 2012</strong>. È stata pensata in 4 varianti differenti per assetto e lunghezza, divise in due coppie: con un passo di 2,59m ed una lunghezza di 4,26m ci saranno la versione<strong> tre porte</strong> e la <strong>Audi A3 Cabriolet</strong>; mentre le due della versione lunga 4,44m con passo di 2,63m saranno la 5 porte <strong>Sportback</strong> e la <strong>quattro porte berlina</strong>.</p>
<p><strong>All’interno è tutta rinnovata.</strong><br />
Spiccano la nuova plancia dalla linea essenziale ed elegante con il monitor del navigatore che quando spento sparisce nel cruscotto.</p>
<p><strong>Anche la carrozzeria è nuova:</strong><br />
il cofano è liscio e la calandra frontale è sempre esagonale ma con gli angoli un po’ arrotondati. Lungo le fiancate corrono le linee di scalfatura che le donano la suo caratteristica anima accattivante e di gran classe a cui siamo abituati.</p>
<p><strong>Una grande novità</strong><br />
è stata poi raggiunta dagli ingegneri della casa Tedesca per questa berlina grazie alla nuova architettura: sono riusciti infatti a <strong>ridurre il peso dell’A3 di quasi 100 Kg</strong>, ottenendo vantaggi sia per i <strong>consumi, ridotti fino al 20%</strong> rispetto a quelli attuali, che per il divertimento alla guida.</p>
<p>Sulla carta quindi ottime novità per la nuova A3, non ci resta che aspettare qualche mese per la prova su strada.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/78y-o6Vb4wA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, dicembre 2011</p>
<p>Immagine: www.audi.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/14/a3-in-arrivo-nel-2012-la-terza-generazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gas self-service: ancora troppo lontano</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/12/gas-self-service-ancora-troppo-lontano/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/12/gas-self-service-ancora-troppo-lontano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1243</guid>
		<description><![CDATA[In altri paesi d’Europa sono già presenti da diverso tempo e sicuramente già largamente diffuse ed utilizzate. Stiamo parlando delle stazioni di rifornimento self-service di Gas, che in paesi come La Francia, la Svizzera o la Germania sono ormai all’ordine del giorno. In Italia, la possibilità di introdurle sul territorio rimane ancora ipotesi alquanto remota per diverse motivazioni: Una delle principali cause di questo ritardo è sicuramente la normativa di sicurezza dettata dall’Unione Europea la quale prevede che per ogni stazione di rifornimento self-service di Gas sia presente una colonnina dotata di un pulsante di chiamata per parlare con un addetto abbinata alla presenza di una guardia-pompiere addestrata in maniera specifica per intervenire e fronteggiare l’emergenza in caso di incendio. È subito chiaro che tutto ciò comporterebbe delle spese non indifferenti per un distributore. Ed ancora, per quanto riguarda i self-service per il Gpl, è previsto l’obbligo dell’utilizzo di una speciale pistola creata appositamente per evitare il tipico “sbuffo” che si verifica alla fine di ogni rifornimento, in modo da garantire una posizione di sicurezza per il cliente da eventuali bruciature causate dall’ evaporazione. Queste ed altre normative, fanno sì che ci si muova con diffidenza e lentezza verso questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In altri paesi d’Europa sono già presenti da diverso tempo e sicuramente già largamente diffuse ed utilizzate. Stiamo parlando delle <strong>stazioni di rifornimento self-service di Gas, che in paesi come La Francia, la Svizzera o la Germania sono ormai all’ordine del giorno</strong>.</p>
<p><strong>In Italia, la possibilità di introdurle sul territorio rimane ancora ipotesi</strong> alquanto remota per diverse motivazioni:</p>
<p>Una delle principali cause di questo ritardo è sicuramente la <strong>normativa di sicurezza</strong> dettata dall’Unione Europea la quale prevede che per ogni stazione di rifornimento self-service di Gas sia presente una colonnina dotata di un pulsante di chiamata per parlare con un addetto abbinata alla <strong>presenza di una guardia-pompiere addestrata in maniera specifica</strong> per intervenire e fronteggiare l’emergenza in caso di incendio. È subito chiaro che tutto ciò comporterebbe delle <strong>spese non indifferenti per un distributore</strong>.</p>
<p>Ed ancora, per quanto riguarda i self-service per il Gpl, è previsto l’<strong>obbligo dell’utilizzo di una speciale pistola</strong> creata appositamente per evitare il tipico “sbuffo” che si verifica alla fine di ogni rifornimento, in modo da garantire una posizione di sicurezza per il cliente da eventuali bruciature causate dall’ evaporazione.</p>
<p>Queste ed altre normative, fanno sì che ci si muova con diffidenza e lentezza verso questa nuova prospettiva. Attualmente <strong>gli unici due prototipi di self-service per il metano presenti sul territorio Italiano, si trovano a San Donato (MI)</strong>, ma per quanto riguarda il gas è prevedibile che bisognerà attendere ancora molto.</p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, dicembre 2011)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/12/gas-self-service-ancora-troppo-lontano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E se i virus arrivano anche nelle nostre auto?</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/07/e-se-i-virus-arrivano-anche-nelle-nostre-auto/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/07/e-se-i-virus-arrivano-anche-nelle-nostre-auto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 10:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1215</guid>
		<description><![CDATA[Ebbene sì. Non sono semplici supposizioni o cattivi presentimenti. La possibilità di “contrarre” dei virus nei nostri computer di bordo è pura realtà. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori della University of California, a San Diego, lo scorso anno. I software che sono ormai presenti in tutte le automobili di ultima generazione non sono immuni agli attacchi di quegli stessi virus che tanto ci spaventano quando si tratta dei nostri pc portatili. Ma quali sono i rischi che si corrono in concreto? Innanzitutto, tramite una connessione Bluetooth si potrebbe riuscire ad entrare in possesso di un’automobile utilizzando i sistemi di assistenza o anche quelli di allarme che funzionano tramite web. Altri studi sono stati fatti anche dai ricercatori delle università di Rutgers e South Carolina i quali sono riusciti, ad una distanza di 40 metri circa, a seguire i movimenti di un veicolo, cosa che potrebbe compromettere la privacy dei passeggeri a bordo. Altri virus ancora potrebbero insediarsi nei computer di bordo semplicemente collegando il nostro mp3, il nostro i-pod o un qualsiasi altro dispositivo elettronico “infetto”. Come fare allora per proteggerci? L’ipotesi di dover attendere una scansione anti-virus prima di mettere in moto la nostra auto non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene sì. Non sono semplici supposizioni o cattivi presentimenti. <strong>La possibilità di “contrarre” dei virus nei nostri computer di bordo è pura realtà</strong>. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori della University of California, a San Diego, lo scorso anno. I software che sono ormai presenti in tutte le automobili di ultima generazione non sono immuni agli attacchi di quegli stessi virus che tanto ci spaventano quando si tratta dei nostri pc portatili.</p>
<p><strong>Ma quali sono i rischi che si corrono in concreto?</strong></p>
<p>Innanzitutto,<strong> tramite una connessione Bluetooth si potrebbe riuscire ad entrare in possesso di un’automobile utilizzando i sistemi di assistenza o anche quelli di allarme che funzionano tramite web</strong>. Altri studi sono stati fatti anche dai ricercatori delle università di Rutgers e South Carolina i quali sono riusciti, ad una distanza di 40 metri circa, a <strong>seguire i movimenti di un veicolo, cosa che potrebbe compromettere la privacy</strong> dei passeggeri a bordo. Altri virus ancora potrebbero insediarsi nei computer di bordo semplicemente <strong>collegando il nostro mp3, il nostro i-pod o un qualsiasi altro dispositivo elettronico “infetto”</strong>.</p>
<p><strong>Come fare allora per proteggerci?</strong></p>
<p>L’ipotesi di dover attendere una scansione anti-virus prima di mettere in moto la nostra auto non è proprio un sogno per noi automobilisti. Al momento le principali case automobilistiche hanno iniziato a muoversi per cercare un metodo efficace di protezione per le automobili di nuova produzione, ma resta il fatto che <strong>al momento le automobili dotate di computer di bordo e sistemi elettronici sofisticati già in circolazione, sono completamente prive di alcuna protezione</strong>.</p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, dicembre 2011)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/07/e-se-i-virus-arrivano-anche-nelle-nostre-auto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Porsche 911 &#8211; ancora più &#8220;grande&#8221; di prima</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/05/porsche-911-ancora-piu-grande-di-prima/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/05/porsche-911-ancora-piu-grande-di-prima/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 15:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[Porsche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1206</guid>
		<description><![CDATA[Riuscire a superare se stessi è da sempre un’impresa ardua e mai scontata. Ma con la nuova 911 Carrera S di cui stiamo per parlare la squadra di designer e di ingegneri di casa Porsche c’è riuscita a pieno. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare che non ci siano stati grandi stravolgimenti, ma osservando più attentamente e svelando qualche segreto si rimarrà stupiti da quello che sono riusciti a fare senza abbandonare la classica linea Porsche che tanto piace ai suoi “fan”. Tanto per cominciare è più lunga di 5 cm e il passo è cresciuto fino ad arrivare a 2,45 metri. Ritroviamo immancabilmente i fari tondi, la linea inconfondibile dei finestrini, la linea affusolata ed accattivante. All’interno dell’abitacolo la plancia è sicuramente molto rinnovata, così come la consolle centrale caratterizzate entrambe dalla presenza di molti comandi che permettono, in maniera davvero facile, di intervenire su tutte le diverse impostazioni. Anche la scelta dei materiali e delle forme degli interni è eccellente, a cominciare dai sedili che sono avvolgenti ma senza più quel senso di costrizione che un po’ si avvertiva nella 997. Nella nuova Porsche 911 è stato montato il motore 3.8 ad iniezione diretta della Carrera S: stiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://passione-macchine.it/files/2011/12/porsche-911.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1210" src="http://passione-macchine.it/files/2011/12/911-300x138.jpg" alt="Nuova Porsche 911" width="300" height="138" /></a>Riuscire a <strong>superare se stessi</strong> è da sempre un’impresa ardua e mai scontata. Ma con la <strong>nuova 911 Carrera S</strong> di cui stiamo per parlare la squadra di designer e di ingegneri di casa Porsche c’è riuscita a pieno.</p>
<p>Ad un primo sguardo potrebbe sembrare che non ci siano stati grandi stravolgimenti, ma osservando più attentamente e svelando qualche segreto si rimarrà stupiti da quello che sono riusciti a fare senza abbandonare la classica linea Porsche che tanto piace ai suoi “fan”. Tanto per cominciare <strong>è più lunga di 5 cm e il passo è cresciuto fino ad arrivare a 2,45 metri</strong>. Ritroviamo immancabilmente i fari tondi, la linea inconfondibile dei finestrini, la linea affusolata ed accattivante.</p>
<p>All’interno dell’abitacolo la <strong>plancia è sicuramente molto rinnovata</strong>, così come la consolle centrale caratterizzate entrambe dalla<strong> presenza di molti comandi</strong> che permettono, in maniera davvero facile, di intervenire su tutte le diverse impostazioni. Anche la scelta dei materiali e delle forme degli interni è eccellente, a cominciare dai <strong>sedili che sono avvolgenti</strong> ma senza più quel senso di costrizione che un po’ si avvertiva nella 997.</p>
<p>Nella nuova Porsche 911 è stato montato <strong>il motore 3.8 ad iniezione diretta della Carrera S</strong>: stiamo parlando di una <strong>potenza di 400 CV a 7.400 giri</strong>. Il <strong>cambio</strong> è<strong> un manuale a sette marce</strong>, una grande novità nel mercato mondiale che consente di raggiungere la <strong>velocità di 160 km/h a soli 2.200 giri/minuto</strong>. La <strong>velocità di punta è di 302 km/</strong>h e a casa Porsche ci garantiscono che la nuova 911 impiega <strong>solo 4,1 secondi per raggiungere i 100 km/h</strong>.</p>
<p>Queste sono solo alcune delle grandi caratteristiche di questo nuovo gioiellino, che certamente non è alla portata del grande pubblico visto il <strong>prezzo proibitivo di 90.479€ (per il modello base)</strong>.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/fGY2a0xM-ZA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, dicembre 2011)<br />
(Immagine: porsche.com/italy)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/05/porsche-911-ancora-piu-grande-di-prima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Signal Guru &#8211; solo semafori verdi</title>
		<link>http://passione-macchine.it/2011/12/02/signal-guru-solo-semafori-verdi/</link>
		<comments>http://passione-macchine.it/2011/12/02/signal-guru-solo-semafori-verdi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 18:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.content-club.org/passionemacchine/?p=1200</guid>
		<description><![CDATA[Chi non ha mai sognato di riuscire a percorrere la cosiddetta “onda verde” dei semafori tornando a casa dal lavoro? Finalmente il sogno potrebbe diventare realtà. Come? Semplice: con un nuovo software che sarà in grado di trasmettere al proprio telefonino le informazioni necessarie per incontrare e percorrere una serie di semafori nel nostro percorso tutti con il segnale verde acceso. È stato sviluppato dai ricercatori Mit e dalla Princeton University e il funzionamento dovrebbe garantire viaggi più sereni in auto, senza continui Stop&#38;Start. SignalGuru funziona così: prima di tutto, tramite GPS, raccoglie i dati da tutti gli utenti e li analizza tramite un server centrale che in tempo reale invia al nostro telefonino le informazioni necessarie, come ad esempio il tempo residuo del verde e del rosso del semaforo che stiamo per incontrare, ma soprattutto la velocità da tenere per riuscire a percorrere il nostro percorso senza mai doverci fermare ad un semaforo rosso. Questo dispositivo di nuova generazione potrebbe far risparmiare carburante e stress a tutti coloro che trascorrono molto tempo della propria giornata in auto e il tutto semplicemente tramite il nostro smartphone. Non resta che aspettare e vedere se davvero SignalGuru riuscirà a fare presto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai sognato di riuscire a percorrere la cosiddetta <strong>“onda verde”</strong> dei semafori tornando a casa dal lavoro? Finalmente il sogno potrebbe diventare realtà. Come?</p>
<p>Semplice: con un <strong>nuovo software che sarà in grado di trasmettere al proprio telefonino le informazioni necessarie</strong> per incontrare e percorrere una serie di semafori nel nostro percorso tutti con il segnale verde acceso. È stato sviluppato dai ricercatori Mit e dalla Princeton University e il funzionamento dovrebbe garantire viaggi più sereni in auto, senza continui Stop&amp;Start.</p>
<p><strong>SignalGuru funziona così:</strong> prima di tutto, tramite GPS, raccoglie i dati da tutti gli utenti e li analizza tramite un server centrale che in tempo reale invia al nostro telefonino le informazioni necessarie, come ad esempio il tempo residuo del verde e del rosso del semaforo che stiamo per incontrare, ma soprattutto <strong>la velocità da tenere</strong> per riuscire a percorrere il nostro percorso senza mai doverci fermare ad un semaforo rosso.</p>
<p>Questo dispositivo di nuova generazione <strong>potrebbe far risparmiare carburante e stress</strong> a tutti coloro che trascorrono molto tempo della propria giornata in auto e il tutto semplicemente tramite il nostro smartphone. Non resta che aspettare e vedere se davvero SignalGuru riuscirà a fare presto il suo ingresso nella nostre vite.</p>
<p>(Fonte: &#8220;Quattroruote&#8221;, ottobre 2011)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://passione-macchine.it/2011/12/02/signal-guru-solo-semafori-verdi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

